Musica italiana anni 60 – Pier Cortese racconta

Musica italiana anni 60 – Pier Cortese racconta

Musica italiana anni 60 – Pier Cortese racconta

Sabato, 3 Febbraio 2018 – Battipaglia

Un’altra puntata con Pier Cortese sta per iniziare alla Carillon Yamaha Music School, dove ogni mese si tiene una entusiasmante lezione frontale con il cantautore italiano Pier Cortese. L’abbiamo conosciuto in diverse occasioni e abbiamo sognato insieme a lui sulle note del Blues nella primissima puntata di questo ciclo di masterclass iniziato qualche tempo fa.

In questo secondo appuntamento si parlerà di musica italiana anni 60. Indovinate già quali possano essere le canzoni italiane anni 60 che a quell’epoca facevano capolino tra le Hit di successo. Non mancavano di certo titoli stranieri e, comunque, molte canzoni italiane erano state costruite sulle musiche di brani dall’oltreoceano. Ma bando alle ciance e rivolgiamo la nostra attenzione alle quattro canzoni più belle che abbiamo scelto per voi.

Quanto ne sapete di musica italiana anni 60?

Musica italiana anni 60 – Premessa

Ma prima un pochino di storia! Gli anni ’60 per l’Italia sono stati un periodo di relativo splendore. Come tutti sappiamo è stato l’anno del cosiddetto Boom Economico ed effettivamente lo è stato, se paragonato ai disastri bellici che il Paese ha subito alla fine della guerra. La canzone che fa da preambolo al miracolo è Nel blu dipinto di blu (1958) di un Domenico Modugno che spalanca le braccia al futuro. È una canzone di speranza e di rinnovato vigore nei confronti di un avvenire che si prospetta pieno di aspettative.

Il progresso avanza (soprattutto al Nord), la migrazione interna aumenta, l’auto diventa l’oggetto simbolo di questo periodo, insieme agli elettrodomestici. In definitiva, il tenore di vita migliora, ma non riesce mai a raggiungere i livelli del resto dell’Europa, senza contare lo storico divario tra Nord e Sud, che mai come in questo periodo è risultato più grande.

Ma torniamo alla musica italiana anni 60 e alle canzoni che hanno fatto la storia.

Canzoni italiane anni 60

1960: Il Cielo in una stanza

Questa bellissima canzone di Gino Paoli è stata pubblicata per la prima volta nel 1960 e cantata sia dall’autore sia da Mina. La canzone narra della storia d’amore tra due amanti che, confinati in una stanza, immaginano di non avere più limitazioni. Si racconta che il cantautore si sia ispirato ad un incontro con una prostituta. Quella casa dove non ci sono pareti, ma alberi infiniti è dove l’amore può svelarsi senza più finzioni né moralismi.

È l’ingresso a gamba tesa di un argomento che sarà sulla bocca di tutti nel successivo decennio.

1962: Andavo a cento all’ora ­

Un chiaro riferimento all’automobile, status symbol dell’italiano piccolo borghese. Gianni Morandi canta questa canzone rock nel 1962 e nello stesso anno nelle sale cinematografiche esce il film di Dino Risi Il Sorpasso. Una commedia all’italiana in cui si mostra agli spettatori i pro e i contro della modernità. Infatti, Gianni spingendo troppo la sua macchina fonde il motore ed è costretto a raggiungere la sua donzella a piedi!

1964: L’esercito del surf

Scritto da Mogol e cantata da Catherine Spaak, conosciuta per il film Il soprasso (di cui sopra, vedetelo se non lo conoscete!) e per La Voglia Matta. Sono anni nuovi, anni in cui fa capolino una nuova generazione: sono i fratelli minori di quelli che hanno visto la guerra. Sono il target delle campagne pubblicitarie della Coca-Cola, i primi a godere del turismo di massa, i figli del boom economico.

1965: Amore che vieni amore che vai 

Questa canzone è uno dei capolavori dell’immenso De Andrè. È un inno all’amore sulla scia di Catullo (Carme 5: Dammi mille baci, poi cento, poi ancora mille (…)) e su quella di Cavalcanti (Voi che per li occhi mi passaste ‘l core). Una canzone che è il racconto della spensieratezza del sentimento, che corre leggero di volto in volto, che sboccia e finisce e poi torna di nuovo. Ah, l’amore!

1968: Balla Linda

Ancora Mogol per Battisti, anno 1968. Due ragazze a confronto, Linda e l’altra ragazza bella e dolce, il cui nome non riesce neppure ad affiorare dalle labbra del narratore. Linda che è meglio se balla, che non lo lascia mai da solo, mentre l’altra neppure è presente sulla scena. Una donna fantasma che mente e si prende quello che vuole, mentre Linda gli dà quello che può ed è sempre sincera. Il cantore si dimena tra queste due ragazze: la bella e impossibile da un lato e la “ti vedo solo come un’amica” dall’altro. Chissà Linda cosa ne pensa.

Pier Cortese racconta la musica italiana anni 60

Partecipa alla Masterclass: Pier Cortese racconta gli anni ‘60. In questa nuova lezione si parlerà di alcune canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e hanno segnato intere generazioni di ascoltatori.

Per saperne di più sulla Accademia della Musica Yamaha e per prenotare la masterclass con Pier Cortese lascia un like alla pagina.

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