Musica italiana anni 70 – Pier Cortese racconta

Musica italiana anni 70 – Pier Cortese racconta

Musica italiana anni 70 – Pier Cortese racconta

Sabato, 10 Marzo 2018 – Battipaglia 

Un nuovo appuntamento con la musica italiana anni 70 sta per arrivare alla Carillon Yamaha Music School, la scuola di musica di Battipaglia. Dopo gli anni ’60, Pier Cortese torna a parlarci delle canzoni italiane che hanno fatto la storia.

Musica italiana anni 70 – Premessa

Il contesto storico e culturale dell’Italia agli albori degli anni ’70 è complesso e oscuro. Ad oggi non sono ancora chiare molte dinamiche storiche, che hanno poi influito pesantemente nei fatti odierni. Gli anni ’70 vengono, infatti, definiti come gli anni di piombo, un periodo caratterizzato da grandi sconvolgimenti.

La storia italiana degli anni ’70 è costellata di interrogativi e di segreti di stato. Un periodo che inizia con la strage di Piazza Fontana a Milano, probabilmente da parte dell’estrema destra. Anche i gruppi eversivi di sinistra attuano una strategia della tensione, con il famoso caso Aldo Moro. In questa spirale terroristica l’obiettivo è quello di screditare le istituzioni della Repubblica a vantaggio degli estremismi.

In un’ottica mondiale, poi, la Guerra Fredda rendeva l’Italia un paese di cerniera, a sovranità limitata. Siamo di fronte a una ferita ancora aperta, dove la verità mai svelata da parte dello Stato ha segnato una distanza con i cittadini ancora tangibile.

Canzoni italiane anni 70

Nel marasma generale dell’Italia negli anni Settanta, nel continuo scontro tra gli estremi politici, la situazione sociale era ovviamente critica. Fu, però, caratterizzata da un grande fermento culturale, da nuove riforme e conquiste per i diritti civili. Come sempre, le canzoni fanno da specchio sociale e sono il riflesso dei disordini e delle effervescenze che hanno caratterizzato questo difficile periodo storico. Ecco a voi la nostra classifica nello scenario della musica italiana anni 70.

1971: Impressioni di Settembre 

Tra i più grandi rappresentanti della storia della musica italiana anni 70.

Premiata Forneria Marconi, 1974

PFM interpretano un testo scritto dall’inarrivabile Mogol. La descrizione attimo dopo attimo di una giornata in cui si alterna uno stato di quiete a uno di grande agitazione. Lo conferma l’incipit solo chitarra e voce sussurrata, quasi come se ci fossimo appena svegliati. Il panorama attorno, una sorta di paradiso terreste, svanisce al grido “Cosa sono adesso non lo so”. Solo un uomo in cerca di se stesso, nello sconvolgimento generale che la società comincia già a intravedere.

1974: Oggi si vola

Gi anni '70 e il debutto scandaloso della Bertè tra le canzoni italiane anni 70

Loredana Bertè (Fonte D la Repubblica)

Loredana Bertè canta una canzone firmata Giaccotto e Riccardi; l’album è Streaking. Già dal titolo si percepisce la provocazione, che oggi fa sorridere, mentre all’epoca ha fatto arrabbiare non pochi. La Bertè era quasi una Cindy Loper e una Patti Smith in anticipo sui tempi.

Il tema ricorrente è la rivoluzione dei costumi e della libertà sessuale. Infatti, è proprio lei che travolge il suo interlocutore spazzando via ogni pudore al grido “Oggi si vola”.

 

 

1977: Aida 

 L'ingresso nella musica italiana anni 70 è libero per Rino Gaetano.

Rino Gaetano, 1974

Rino Gaetano canta le vicende storiche italiane dal fascismo allo scandalo Loockheed. Aida, come la famosa opera di Verdi, è l’Italia che sfoglia un metaforico album dei ricordi. “Nave senza nocchiere in gran tempesta”, diceva qualcuno, questa Italia che nel tempo ha collezionato effigi e tabù.
E poi la seconda guerra mondiale, “marce e svastiche”, il terrorismo dei neri e dei rossi, la povertà.

Ma nonostante tutto, “Aida…come sei bella”.

 

 

1979: L’anno che verrà 

Lucio Dalla canta 4 Marzo 1943, una delle più belle canzoni italiane anni 70

Lucio Dalla al Festival di Sanremo nel 1971

Lucio Dalla è uno di quei cantautori italiani che riescono a fotografare il contesto sociale in cui vivono. Musicista vero, grande artista e inguaribile sognatore, saluta gli anni ’70 con speranza. “Caro amico ti scrivo”, è così che Dalla decide di congedarsi da questi anni difficili, in cui “si esce poco la sera compreso quando è festa”. E il silenzio fa da sigillo alle stragi, mentre in TV si dice che il tormento finirà, forse spariranno “i troppi furbi e i cretini di ogni età”.

È un brano al contempo pieno di speranza e con venature di disillusione. Perché “l’anno che verrà tra un anno passerà”. E, chissà, se si riuscirà a cambiare in meglio qualcosa.

 

 

Pier Cortese racconta la musica italiana

Partecipa alla Masterclass: Pier Cortese racconta gli anni ‘70. In questa nuova lezione si parlerà della musica italiana anni 70 e si suoneranno canzoni italiane che hanno fatto la storia.

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